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Lo sapevi che...? Il mondo dell'apicoltura

“Lo sapevi che…?” # 15 – Filiera del miele – Gli attrezzi dell’apicoltore in apiario

 Gli attrezzi dell'apicoltore

In questo numero della rubrica continuiamo il nostro viaggio nella filiera di produzione del miele e illustriamo tutti gli attrezzi necessari all’apicoltore per svolgere l’attività in campo, durante le visite in apiario.
Come abbiamo detto nel numero precedente, l'arnia a telaini mobili è l'elemento principale su cui si fonda l'apicoltura moderna; affinché si possa lavorare correttamente, in sicurezza e con massimo rispetto per le api sono altresì necessari altri attrezzi e materiali che illustreremo uno ad uno. 

 Maschera

Maschera apicoltore  Le api non sono animali inermi e quando vengono disturbate possono reagire pungengo. Le punture delle api pur non essendo nella maggior parte dei casi pericolose sono comunque dolorose e possono disturbare non poco l’operatore soprattutto se inesperto o se le famiglie sono aggressive. Per questo l’uso della maschera di protezione aiuta a proteggersi. Ne esistono di diversi modelli. La maschera può essere di tulle nero o meglio di rete metallica, deve proteggere il viso dell'apicoltore mantenendosi rigida senza aderire al viso, nel qual caso le api potrebbero ugualmente pungere.

 Guanti

Guanti apicoltore  Nelle visite è necesario proteggersi anche le mani I guanti sono generalmente di pelle con un copribraccio dotato di elastico terminale, utile per impedire alle api di penetrare all'interno. Mentre è opportuno portare la maschera ogni volta che si visita l'alveare, i guanti sono sconsigliati sia per questione di sensibilità e precisione nelle operazioni sia per avere una certa "paura" delle punture che ci permetterà di acquisire la delicatezza e la decisione necessarie. Su determinate famiglie e per determinate operazioni, dove è richiesta precisione, si può lavorare senza guanti.

 Affumicatore

 Affumicatore apicoltore Pur prendendo tutte le necessarie precauzioni in fase di apertura di un alveare le api possono comunque mostrarsi aggressive,tranne in rare occasioni dipendenti da condizioni atmosferiche o forte importazione di nettare. Pensate a come reagireste se qualcuno venisse a togliervi il tetto a casa vostra… Fin dall’antichità si è constatato che alcune sbuffate di fumo possono calmare le api. Il fumo agisce in duplice modo, infatti all’odore del fumo le api si portano immediatamente sui favi dove ingurgitano grandi quantità di miele, cosa che le limita nella mobilità e gli rende difficile utilizzare il pungiglione trascurando in tal modo l’intruso, l’apicoltore. Il fumo si può ottenere in vari modi ma sicuramente il più pratico consiste nel bruciare stracci di juta, rotolini di cartone, legno essiccato o sostanze appositamente preparate dalle ditte che commercializzano prodotti per l'apicoltura comunque sostanze non dannose per le api, all’interno di un apposito dispositivo a mantice: l’affumicatore. L’affumicatore è costituito da un cilindro metallico e da un mantice. Sul cilindro metallico sono presenti due fori una nella parte inferiore posteriore dove viene isufflata l’aria attraverso il mantice e d una nella parte anteriore superiore dotato di beccuccio, che espelle il fumo all’esterno.

 Leva

Leva staccafavi apicoltura  La leva staccafavi viene utilizzata per aprire le arnie mediante il distacco ed il sollevamento del coprifavo, per staccare i telaini, per eliminare gli eccessi di cera e gli accumuli di propoli. Le api tendono infatti a chiudere tutte le fessure e fissare fra loro le eventuali parti mobili con la propoli una sostanza tenace soprattutto a temperature relativamente bassa. Costruita generalmente in acciaio la leva può avere varie forme ma deve necessariamente presenta da una parte una parte schiacciata a scalpello per insuarsi fra le parti, che può essere usata anche come raschietto, e dall'altra una linguetta o gancio piegata ad angolo che permette di staccare i telaini facendo forza sulle linguette laterali. Ne esistono di diversi tipi e dimensioni ognuna con uno scopo specifico

 Spazzola

Spazzola apicoltura  La spazzola viene utilizzata per portare via le api dai telaini, può essere tranquillamente sostituita con delle penne d'uccello o con dei rametti di rosmarino.

 Escludiregina

 Escludiregina apicoltura L'escludiregina è una griglia d'acciaio di dimensioni tali da non permettere il passaggio della regina e dei fuchi mentre può essere facilmente attraversata dalle operaie, serve per evitare che la regina salga nel melario per deporre le uova, può essere dotata di telaio esterno in legno per distanziare il melario dal nido in modo che le api non lo saldino con la propoli.

 Apiscampo

Apiscampo apicoltura  L'apiscampo è formato da un pannello in legno dotato di un dispositivo che convoglia le api verso una sola direzione, veniva utilizzato per eliminare le api dal melario convogliandole nel nido, in genere il risultato è ottimale se nel melario non vi è presenza di covata e se almeno il 50% del miele presente è opercolato. Ne esistono di diversi tipi ed il migliore funzionamento si ha con il tipo a stella e con quello tondo. Deve essere lasciato in posizione per almeno 24 ore, motivo per cui è attualmente caduto in disuso.

 Soffiatore

Soffiatore apicoltura  Il soffiatore è uno strumento a motore che ha attualmente sostituito l’apiscampo nelle aziende professionali e tra gli apicoltori hobbisti di discreto livello tecnico, consiste in un motore a spalla oppure fornito di sostegno e ruote che invia aria compressa in un tubo che la soffia verso i telai con miele che devono essere liberati dalle api. Un melario si può liberare in pochi secondi con un notevole risparmio di tempo e di manodopera.

 Trappola raccogli polline

 Trappola raccogli polline apicoltura Le trappole raccogli polline sono utilizzate per la raccolta del polline, consistono in una griglia traforata attraverso la quale passano le api che sono costrette a rilasciare il polline che viene raccolto in un cassettino situato inferiormente; il polline raccolto viene poi dissecato e preparato per la commercializzazione.

 Nutritore

Nutritore apicoltura  Il nutritore serve per fornire il nutrimento alle api in periodi particolari (dopo la sciamatura, in periodo di scarso raccolto, nutrizione stimolante o di soccorso ecc. ecc.), è di due tipi, a tasca o esterno. Attualmente è più usato quello esterno, consta di un recipiente forato posto tra il coprifavo appositamente forato ed il tetto dell'arnia attraverso il quale le api possono accedere allo sciroppo di zucchero e miele; il nutritore a tasca si dispone al posto di uno dei telaini da nido e viene riempito di sciroppo, è scarsamente utilizzato perché favorisce il saccheggio.

 Arnietta

 Arnia 6 favi DB apicoltura L'arnietta di servizio è molto comoda anche come cassetta degli attrezzi è utilizzata quando si visitano famiglie molto numerose per sistemare il primo telaio estratto dall'arnia che verrà riposizionato alla fine; in caso di necessità può essere utilizzata come arnia piglia sciame.

 Diaframma

Diaframma apicoltura  Il diaframma è un pannello, generalmente di legno o di masonite (ma può essere anche di plastica), utilizzato per restringere lo spazio a disposizione della famiglia quando questa si riduce di numero e non riesce a presidiare e riscaldare l’intero volume della cassa. Il diaframma deve essere perfettamente combaciante con le pareti laterali e con il soffitto della cassa per isolare il più ermeticamente possibile gli spazi.

 Cassetta degli attrezzi

Oltre agli attrezzi sopra riportati molto importante è la cassetta degli attrezzi, che ogni apicoltore andrà a costituire in base alle abitudini ed esperienze sul campo che dovrà contenere atrezzi per un primo intervento in caso di problemi ed un primo soccorso in caso di punture.

Un consiglio molto importante: durante le visite in apiario portarsi dietro sempre cortisone e antistaminici per contrastare eventuali reazioni allergiche dovute alle punture di api.

 

Con questo numero interrompiamo la rubrica per la pausa estiva.

Arrivederci a Settembre con un nuovi numeri e argomenti sempre interessanti.

Riprenderemo con “Lo sapevi che…?” # 16 – Filiera del miele – Il laboratorio continuando a parlare della filiera del miele iniziando a fare visita al laboratorio e scoprendo le varie attrezzature utilizzate ed il lavoro necessario per estrarre il miele dai favi.

Buone ferie!