Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie policy

Lo sapevi che...? Il mondo dell'apicoltura

“Lo sapevi che…?” # 17 – Filiera del miele – Invasettamento e stoccaggio

 

In questo numero della rubrica proseguiamo e terminiamo il nostro viaggio lungo la filiera del miele illustrando le ultime fasi del processo ossia l’invasettamento o confezionamento e lo stoccaggio del miele.

La prima decisione da prendere ancor prima del confezionamento è la scelta del tipo di confezionamento da utilizzare

 Confezionamento miele

 

Contenitori

Chi intende invasettare il miele deve innanzi tutto decidere il tipo di confezione da utilizzare.

Un buon contenitore deve avere delle caratteristiche dimensionali e qualitative tali da garantire i seguenti requisiti:

  • deve presentare un ingombro minimo per essere immagazzinato con facilità,
  • deve avere una buona resistenza alla rottura,
  • deve consentire un facile e completo prelievo del prodotto, in questo caso il miele,
  • deve avere una chiusura ermetica che garantisca la conservazione del prodotto,
  • deve avere un aspetto inivitante,
  • deve dare garanzia di igiene,
  • non ultimo deve avere un prezzo contenuto in maniera tale da non incidere molto sul costo del prodotto finale.

Un tempo erano utilizzati i cartoni paraffinati tuttavia sono caduti in disuso perché non garantiscono l’ermeticità e non permettono di vedere l’aspetto del contenuto.

Cartone paraffinato miele

Molto utilizzati fino a dieci anni fa erano anche i vasi in ceramica.

 Vaso in ceramica per miele  Vaso in ceramica per miele

Tutt’oggi è possibile trovare vasetti in ceramica, utilizzati soprattutto in confezioni o edizioni particolari.

 

Con il passare degli anni e l’avvento della plastica come in molti altri campi anche in apicoltura si è iniziato il suo utilizzo ed hanno fin da subito avuto grande diffusione.

I vasi e contenitori in plastica devono il loro successo al basso costo, tuttavia dopo i recenti aumenti che hanno avuto le materie prime il costo del vaso di plastica equivale praticamente a quello del vetro e probabilmente è destinato anche a sopravanzarlo.

Secchi in plastica miele

A parte il prezzo pur avendo caratteristiche assolutamente dalla sua parte quali:

  • maneggevolezza,
  • leggerezza,
  • di poco ingombro
  • facilmente serigrafabile con varie diciture,

viene via via abbandonato nel confezionamento finale del prodotto perché ha dei grandi difetti:

  • è fragile,
  • non può essere chiuso in depressione ,
  • condiziona negativamente la cristallizzazione,
  • si richiude male dopo l’uso ,
  • va a conferire un odore proprio al miele, non si è certi che non gli possa trasmettere anche sostanze tossiche essendo il miele un prodotto acido e che quindi per un lungo periodo potrebbe corrodere la plastica se non di qualità e/o correttamente rivestita per il prodotto alimentare.

 

Detto questo, il vetro resta senza dubbio il materiale che da le migliori garanzie di igienicità ed a tutt’oggi è considerato il miglior contenitore per il miele.

Vasi in vetro miele
 

A volte per attrarre l’attenzione dell’acquirente vengono usati dei contenitori con delle forme e fogge particolari, si va dal classico vaso ad orcio al vaso di forma quadrata o esagonale. Simpatiche come idee regalo quelli a forma di arnia, a canestro, di cella, orsetto ecc.

Vasi in vetro miele
Vasi in vetro miele
Vasi in vetro miele

 

Da qualche anno è possibile trovare in commercio contenitori in cartone biodegradabile, di forma cilindrica, simile ad un bicchiere con un semplice tappo, anch’esso in cartone rigido. I contenitori sono funzionali con tuttavia alcuni difetti relativi alla fragilità del contenitore stesso e al tempo di conservazione nel contenitore. 

Vasetto miele biodegradabile
Oltre alla forma l’importante è però la capacità che dovrebbe essere standardizzata secondo quanto stabilito dalle normative europee.

 

Destinazione d'uso

 

 barattolo vetro miele  Secchi plastica per miele Fusto per miele

La tipologia di contenitore dipende anche dalla destinazione del prodotto, in caso di vendita diretta al consumatore o piccoli esercenti il prodotto viene venduto direttamente confezionato nei vasetti o nei contenitori richiesti, quindi l’apicoltore è responsabile del confezionamento.

Per vendite a pasticcerie vengono utilizzati soprattutto secchi in plastica da 25 kg, un formato comodo da maneggiare e lavorare, mentre per vendite all’ingrosso i contenitori sono di volume maggiore fino ad arrivare a fusti in ferro per grandi quantitativi.

Per vendite all’ingrosso vengono utilizzati contenitori in plastica secchi da 25 o 50 kg o addirittura fusti che possono essere in plastica o acciaio di diversa grandezza 100, 300, 500 kg.

Invasettamento

Una volta decisi i formati ed i materiali siamo pronti.

A questo punto sono possibili due strade a seconda della dimensione dell’azienda e alcune volte anche della natura della stessa:

Invasettamento manuale

Invasettamento semi automatico-automatico.

Pronti i vasetti, dovendo invasettare piccoli quantitativi di miele non occorre nessuna attrezzatura in particolare.

Unica accortezza aver posizionato il maturatore in maniera tale da poter invasettare direttamente da esso. E’ sufficiente collocare sotto il maturatore una bilancia di precisione. Il vaso va mantenuto il più possibile vicino al rubinetto per ridurre al minimo la possibilità che durante il travaso il miele incorpori aria.

Il confezionamento ed il dosaggio avvengono in modo manuale, utilizzando il rubinetto a taglio di cui è munito il maturatore e una bilancia per il controllo del peso. Tutti gli accorgimenti necessari vengono messi in atto per evitare la presenza di tracce di miele sul bordo o all’esterno del vasetto, che pregiudicherebbero la tenuta del vaso stesso e si trasformerebbero in residui nerastri durante lo stoccaggio prima della vendita.

Pompa dosatrice miele
 
Invasettamento miele
Confezionamento miele

Per quantitativi di una certa consistenza si può ricorrere a pompe dosatrici automatiche regolabili da 25 g a 2500 g che rendono il lavoro più agevole e rapido.

Per quantitativi ancora maggiori vengono impiegate macchine in grado di prelevare riempire e sigillare automaticamente i vasetti.

Il confezionamento viene effettuato direttamente nel laboratorio di smielatura ed i contenitori utilizzati sono contenitori in vetro con chiusura twist-off, che garantiscono i requisiti previsti dalla normativa.
Il miele così confezionato viene isolato completamente dall’aria dell’ambiente di magazzinaggio.

Al termine del confezionamento prima della preparazione per lo stoccaggio, i vasetti vengono etichettati secondo la normativa vigente.

Questa fase rappresenta un punto critico di controllo in quanto sussiste il rischio grave, anche se molto raro di contaminazione del prodotto da parte di corpi estranei, specie frammenti di vetro derivanti da rottura del materiale di confezionamento.


Le azioni messe in atto per escludere ogni contaminazione sono:

  • Stoccaggio del materiale di confezionamento all’interno della plastica protettiva che avvolge i pacchi di vasetti ed in ambiente idoneo (una scaffalatura sospesa all’interno del laboratorio si smielatura inaccessibile a roditori e comunque sottoposta a regolare pulizia.
  • Apertura dei pacchi di vasetti solo un momento prima dell’invasettamento
  • Controllo visivo di tutto il materiale per assicurarsi che sia pulito privo di polvere o corpi estranei
  • Capovolgimento dei contenitori prima dell’invasettamento del miele
  • Manuale per la produzione del miele secondo il sistema HACCP

Stoccaggio

Messo in vasetti ed etichettato il miele viene stoccato in attesa della vendita diretta al consumatore.
I vasetti vengono messi all’interno di scatole di cartone e tenuti in ambiente al riparo dalla luce solare diretta ed a temperature mai superiori a 25°.
Il miele, pur essendo una sostanza che se raccolta al momento opportuno e trattato nel modo opportuno si conserva a lungo con facilità, va incontro a dei processi di invecchiamento naturali, tanto più rapidi quanto maggiore è la temperatura a cui è stato sottoposto.
Per questo motivo deve essere conservato in un luogo fresco (dai 10 ai 15 °C), asciutto, buio e privo di odori estranei.
Di regola è consigliabile non protrarre la conservazione a temperatura ambiente per più di due anni.

L’eccessivo invecchiamento riduce il quantitativo degli enzimi presenti nel miele, il potere antibiotico e le vitamine, aumenta l’intensità del colore (mieli chiari possono inscurire) ed il contenuto in idrossimetilfurfurale e provoca una perdita di sostanze volatili responsabili dell’aroma.
Importanti modifiche si hanno anche a carico degli zuccheri: tendono a diminuire gli zuccheri semplici mentre aumentano i disaccaridi e gli zuccheri superiori e viene modificato il rapporto glucosio-fruttosio.

Anche l’acidità, sia libera che totale, aumenta costantemente durante il processo di invecchiamento accelerando la formazione dell’idrossimetilfurfurale.

Siccome le modificazioni subite dal miele durante l’invecchiamento sono simili a quelle provocate dalle alte temperature, il dosaggio dell’idrossimetilfurfurale viene utilizzato per stabilire se un miele ha subito lunghi processi di invecchiamento o lavorazioni a temperature elevate.

Disciplinare igienico sanitario

Tutte le attività come le altre di manipolazione del prodotto devono essere svolte rispettando le discipline igienico sanitarie del settore, vi illustreremo in uno dei successivi numeri i protocolli e le norme HACCP

 

Come facciamo noi?

Per scelta la nostra azienda porta avanti un invasettamento manuale con l’ausilio di attrezzature che facilitano la movimentazioni del prodotto e dei materiali.

Attualmente per il confezionamento del prodotto destinato alla vendita diretta utilizziamo solo vasetti in vetro, salvo diverse richieste, di svariate forme.

Tutti i vasetti precedentemente all’invasettamento, nonostante la garanzia del fornitore sull’ermeticità delle confezioni e la sterilità, vengono passati in lavastoviglie per togliere eventuali impurità.

Al termine del ciclo di asciugatura vengono capovolti all’interno di una vasca in inox che viene chiusa. Solo al momento dell’utilizzo vengono prelevati e poggiati capovolti su un carrello in inox e avvicinati al maturatore per l’invasettamento e la successiva chiusura del tappo.

La pesatura viene effettuato tramite bilancia di precisione la cui taratura viene regolarmente certificata.

Anche la fase di etichettatura viene svolta manualmente.

Vogliamo verificare ogni singolo vasetto ed ogni singolo vasetto viene personalizzato con l'applicazione dell'etichetta su cui vengono riportati manualmente con pennarello i dati previsti da legge.

 

Con questo numero chiudiamo il ciclo relativo alla filiera produttiva del miele, vi lasciamo dandovi appuntamento al prossimo numero della rubrica con.....

“Lo sapevi che…?” # 18 – Etichettatura del miele

A presto!