Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie policy

Lo sapevi che...? Il mondo dell'apicoltura

“Lo sapevi che…?” # 21 – Filiera del polline - Il polline, proprietà, benefici e modo d'uso

Uso del polline proprietà e benefici
Uso del polline proprietà e benefici

In questo numero terminiamo il nostro viaggio nella filiera del polline riprendendo una precedente pubblicazione, una delle nostre prime relative al polline ed alle sue proprietà e benefici, "Lo sapevi che...?" #3 - Il polline ed i suoi benefici , parlando di tutte le proprietà, i benefici e del modo d'uso.

Composizione del polline

Ogni granulo è rivestito da una doppia membrana, la più esterna detta “esina” è costituita da una sostanza, la sporopollenina, resistente agli agenti esterni e quindi preservabile per lunghissimo tempo in condizioni adattte anche per centinaia di milioni di anni.

La più interna detta "intina" di natura celluloso-pectica, più in profondità si trova il citoplasma ed il materiale genetico.

Sotto l’esina si trova l’intina costituita da cellulosa e sostanze pectiche

Sezione granulo del polline, esina - intina

Struttura granulo pollinico
Struttura granulo pollinico

Tornando alla parte più esterna l’esina, dove la sporopollenina è assente si formano le “aperture” dalle quali transiterà il tubetto pollinico. Queste possono essere di forma variabile: “pori” se rotonde, “colpi” se a forma si solco.

La superficie dell’esina può essere liscia (psilata), con piccole scabrosità formate da fini granulazioni (cabrata), con processi simili a verruche (verrucata), striata e striato-rugata; può presentare reticolature con maglie o “bronchi” di varia grandezza costituite da creste che le delimitano e da uno spazio centrale detto lume.

La superficie inoltre può presentare processi o spine evidenti o creste (superficie chinata).

Visione polline al microscopioVisione polline al microscopio
Visione polline al microscopio

Con l’esame melissopalinologico si osservano al microscopio i granuli pollinici presenti nel sedimento del miele. In questo modo si può effettuare una caratterizzazione botanica del miele e cosa molto importante caratterizzazione geografica del miele. Tale caratterizzazione avviene tramite comparazione degli spettri pollinici tipici delle regioni italiane o di paesi stranieri.

Ogni singolo granello di polline è un’unità biologica perfetta e completa che, in quantità variabili a seconda del tipo di fiore dal quale proviene, contiene tutto ciò che necessita alla vita.

In linea di massima queste le percentuali dei componenti:

zuccheri (glucosio, fruttosio e lattosio) 35-40%,

proteine 20%,

aminoacidi liberi 22% (di cui 21 dei 23 aminoacidi essenziali),

acqua 16%,

una piccola quantità di lipidi ed altre sostanze per la rimanente quota 5 %.

Acidi grassi insaturi, pigmenti, enzimi, vitamine, rutina (aumenta la resistenza capillare), sali minerali, oligoelementi, fattore antibiotico, fattore di crescita (soprattutto alberi da frutto, dei papaveri, dei denti di leone e dei castagni), ormoni sessuali, fitosteroli (abbassano l’assorbimento di colesterolo), caroteni betacarotene, bioflavonoidi (fitoestrogeni presenti nelle piante medicinali che diminuiscono il rischio di malattie cardiovascolari, antiossidanti, abbassano il colesterolo, rafforzano i capillari, antinfiammatori, combattono i radicali liberi).

La rutina è antistaminico, antiallergenico, antiasmatico, anticancerogeno, utile per bronchiti, sinusiti, influenza e allergie, vene varicose, emorroidi, ipertensione.

Acidi grassi: acido linoleico omega 3, omega 6 monoinsaturi  

Amminoacidi del polline

Una grande quantità di protidi, sostanze azotate, la metà dei quali sotto forma di amminoacidi:

Acido glutammico è un composto essenziale di importanza critica per il funzionamento della cellula

Arginina è indispensabile per la crescita, eventuali carenze possono causare impotenza, frigidità, sterilità.

Cisteine migliora la morbidezza della pelle.

Istidina è utile alla formazione dell’emoglobina nel sangue

Isoleucina favorisce i processi di assimilazione delle proteine.

Leucina favorisce il buon funzionamento del pancreas e della milza.

Lisina aiuta la fissazione del calcio, stimola l’appetito, favorisce il rinnovo dei globuli rossi.

Metionina indispensabile all’organismo per la crescita, favorisce il buon funzionamento di fegato ed apparato digerente; carenze di questo aminoacido favoriscono l’insorgere di disturbi epatici, anemie, anoressia, inappetenza.

Fenilalanina attiva i processi di assimilazione della vitamina C, e rinforza l’organismo per combattere stress e aggressioni patogene.

Triptofano favorisce l’assimilazione della vitamina PP, la cui carenza determina la pellagra.

Valina svolge funzione rinvigorente delle cellule del sistema nervoso e muscolare.

Questa lista contiene tutti gli amminoacidi indispensabili alla vita, ossia tutto ciò che l’organismo è incapace di sintetizzare da solo e che bisogna apportare completamente nell’alimentazione quotidiana  

Sostanze minerali ed oligominerali del polline

Una grande quantità di glucidi (zuccheri), una piccola quantità di lipidi, una vasta componente di sostanze minerali e oligominerali tra i quali:

Potassio, Zolfo, Magnesio, Manganese, Calcio, Rame, Fosforo, Ferro, Silicio, Cloro, Sodio, Zinco, Cobalto, Molibdeno

E ancora come gli aminoacidi visti prima ciascuna di queste sostanze ha un ruolo capitale e sovente indispensabile nei numerosi metabolismi cellulari.

Vitamine contenute nel polline

Un grande numero di vitamine tra le più importandi da citare:

B1 o Tiamina

B2 o Riboflavina

B3 o Vitamina

PP o Nicotinamide

B5 o Acido patontenico

B6 o Piridoxina

B7

B8 o Vitamina

M o Biotina

B9 o Acido folico

C12 o Cianocobalemina

C o Acido ascorbico

D

E

PP

E’ inutile ricordare il ruolo essenziale svolto dalle vitamine ed in particolare da quelle contenute in questo elenco, nello sviluppo armonioso e nel mantenimento in buon equilibrio dell’organismo umano. Un certo numero di enzimi e fermenti che servono da catalizzatori in numerosi processi chimici organici: fosfatasi, amilasi,invertasi.  

Dosaggio e Modo d’impiego del polline

I colori del polline, pane d'api
I colori del polline, pane d'api

Il polline come detto si presenta sotto forma di palline di vari colori con una predominanza del giallo e/o giallo scuro o marrone. Colori differenti indicano la varietà dei fiori. Il polline ha un gusto differente secondo le sue origini botaniche ma in generale si avvicina al quello della paglia o fieno

I granuli di polline possono essere spezzettati o triturati poichè il guscio che li avvolge non viene digerito, e masticati direttamente oppure possono essere sciolti in bevande tiepide o miscelati allo yogurt o al miele. I diversi modi di consumo permettono di nascondere tale gusto che non potrebbe piacere a tutti, magari mescolandolo con del miele o con dello yogurt.  

Scientificamente la posologia può variare a secondo delle necessità del soggetto che ne fa uso, per questo potete rivolgervi al vostro medico.

La durata del trattamento è variabile a seconda dei disturbi, dei risultati da raggiungere e delle dosi utilizzate. I trattamenti che scientificamente hanno dato risultati migliori sono stati portati avanti con cicli di utilizzo di un mese e mezzo ad ogni cambio di stagione oppure cicli di tre mesi ripetuti due volte l’anno.

Valori nutrizionali del polline indicazioni per l’assunzione

Va innanzitutto detto che non tutto il polline che ingeriamo viene assimilato e ciò deriva essenzialmente dal fatto che il resistente strato di esina che avvolge il grano pollinico viene attaccato con difficoltà dai succhi gastrici umani.
Tuttavia, conoscendo il problema possiamo adottare gli opportuni stratagemmi per aumentarne l’assimilazione ed, a tal proposito, abbiamo già detto che il modo per aumentare l’assimilazione è favorire la rottura dell’esina in fase di condizionamento mediante un blando riscaldamento a 35°C ed un successivo raffreddamento a -18°C.
Il polline, pur essendo definito in alcuni paesi come alimento vero e proprio, è da classificarsi come “functional food” (cibo funzionale) o ”food additive” (additivo alimentare) viste le dosi che usualmente si assumono.


Analizziamo ora i valori nutrizionali del polline, ricordando che, mentre la composizione di un alimento ci dice quali e quanti sono i composti/molecole che quell’alimento contiene, il valore nutrizionale rapporta quelle stesse quantità alle dosi che normalmente dovremmo assumere ogni giorno (razione giornaliera raccomandata o RDA) per non avere scompensi sul lungo periodo.
A scanso di equivoci è bene anche precisare che la composizione, così come i valori nutrizionali variano di molto al variare dell’origine botanica e che quelli riportati sono dei valori medi che comunque danno indicazioni interessanti.
Una porzione di 15 g di polline, che corrisponde a circa due cucchiai da minestra ovvero la quantità giornaliera raccomandata, fornisce le seguenti percentuali di RDA indicate in parentesi:


proteine (5,4 - 22%)*
vitamina C (2 - 15%)
provitamina A (30 - 600%)
acido folico (20 - 67%)
vitamina H (30 - 42%)
vitamina E (8 - 66%)
vitamine B1, B2, B3 e B6 (7 - 42%)
zinco (10 - 79%)
manganese (15 - 85%)
rame (4 - 36%)
ferro (2 - 37%)
potassio (5 - 27%)
magnesio (2 - 23%)
fosforo (2 - 16%)

*In molti casi, tale percentuale di proteine contiene il 100% del fabbisogno in aminoacidi essenziali di cui un uomo ha bisogno.  

Polline raccolto in ciociaria

Proprietà salutistiche del polline, effetti benefici

Lo scopo non è quello di far apparire un prodotto come miracoloso, ma quello di far conoscere al lettore il prodotto.
Quanto riportato in questo paragrafo rappresenta quindi una sintesi dell’esperienza fatta, di quanto appreso nel tempo da testi scientifici o da convegni a cui abbiamo partecipato.
Rappresenta quindi un insieme di indicazioni tratte da varie fonti, che voi stessi potete ricercare ed approfondire in maniera veloce anche su internet. Affrontiamo quindi l’argomento a scopo informativo invitandovi ad approfondire.

Molte delle proprietà del polline sono attribuibili alla presenza dei fenoli, gli antiossidanti per eccellenza, i quali hanno la capacità di rallentare la formazione dei radicali liberi responsabili di reazioni dannose per il nostro organismo. Sembra, tuttavia, che le caratteristiche antiossidanti siano specie specifiche ovvero legate solo a determinati tipi di polline. Questi ultimi, indipendentemente dalla parte del mondo in cui crescono, mostrano sempre le medesime proprietà.

Gli antiossidanti presenti nel polline sembrano avere proprietà anticarcinogene, antinvecchiamento e cardioprotettive.

Il polline è anche relativamente ricco di fitosteroli i quali riducono l’assorbimento del colesterolo e quindi mostra funzioni antiaterogeniche e anticarcinogene (prostata, seno e colon-retto).

Tra le sostanze più interessanti presenti nel polline va segnalata la quercitina, un flavonoide dalle numerose proprietà benefiche, in particolare quelle antiprostatiche.

In merito alle allergie, contrariamente a quello che si può immaginare, il polline raccolto per via entomofila (insetti) causa molti meno problemi di quello presente nell’aria ovvero quello attribuibile alle specie vegetali che affidano la loro riproduzione al vento (specie anemofile). Sembra addirittura che il polline raccolto dalle api o il pane d’api possono contribuire a desensibilizzazione i soggetti allergici al polline presente nell’aria. Questa proprietà pare essere attribuita alla miercitina (MYR), un altro flavonoide presente nel polline raccolto dalle api. Test clinici su bambini con polline di graminacea hanno dato buoni risultati.

Effetti benefici sono stati dimostrati anche sul fegato e sulla sfera gastro-digestiva e metabolica con effetti stimolanti sulla funzione gastrica e quindi indicato in stati di dimagrimento e denutrizione.

Miglioramenti si registrano in pazienti affetti da ulcere gastriche e del duodeno o in chi è affetto da gastrite cronica.

Altri benefici derivano dall’abbassamento del colesterolo “cattivo” e da una diminuzione della viscosità del sangue che quindi scorre con maggiore facilità nelle vene e nelle arterie.

Il polline sembra avere effetti benefici sui soggetti anemici. Alcuni studi clinici nei quali è stato utilizzato il pane d’api hanno mostrato significativi aumenti dell’appetito e ciò sembra essere legato proprio all’aumento di emoglobina e di globuli rossi.

Effetti benefici si hanno anche nella sfera dermatologica e nelle fragilità cutanee.

Nella sfera osseo articolare benefici si hanno per chi soffre di osteoporosi, artrosi o reumatismi cronici i cui sgradevoli sintomi sono spesso alleggeriti.

Benefici anche nella sfera visiva e neuro psichiatrica in stati depressivi, nervosismo, insonnia e disturbi delle memorie.

Sfatiamo inoltre la credenza che il polline porta ad ingrassare il soggetto che ne fa uso, pur essendo di stimolo alle persone magre o denutrite non fa aumentare di peso le persone che non ne hanno bisogno, in quanto porta a favorire numerosi processi metabolici e quindi ha un’azione favorevole nelle cure dimagranti.

 

Questi sono solo i più importanti e significativi che nel complesso favoriscono le condizioni di salute aiutandoci ad affrontare i ritmi frenetici giornalieri.

Vi invitiamo quindi ad approfondire quanto di vostro interesse e magari a richiederci direttamente maggiori informazioni...

Con questo numero terminiamo la parte relativa alla filiera del polline dandovi appuntamento al prossimo numero della nostra rubrica "Lo sapevi che...?" dove, approfittando di questi mesi invernali, tratteremo in alcune uscite la parte della biologia e morfologica dell'ape.

A presto!