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Lo sapevi che...? Il mondo dell'apicoltura

"Lo sapevi che...?" #3 - Il polline ed i suoi benefici

I benefici nell'assumere un cucchiaino di polline al giorno

Polline
Immagine al microsopio di vari tipi di polline
 

 

Il polline è un prodotto completamente vegetale che le api si limitano a raccogliere sui fiori e ad addizionare con minime quantità di saliva e nettare tali da non modificarne la composizione chimica. E’ l’unico alimento proteico che entra nell’alveare ed è utilizzato per alimentare le larve dal 3° giorno in poi.

Le pallottole raccolte dalle api e attaccate alle cestelle delle zampe posteriori, sono formate da numerosi granuli delle dimensioni medie di 20-40 micron. Le formule dei granuli sono variabili e caratteristiche di ogni specie vegetale.

Mediamente si calcola che una colonia arrivi a raccogliere fino a 50 kg di polline all’anno. Un grammo di polline fresco contiene fino a 125 pallottole.

 

Un raccolto di 200 g corrisponde quindi a 25.000 pallottole. Un’ape trasporta nelle cestelle delle zampe posteriori due pallottole per viaggio, occorrono quindi 125.000 viaggi e supponendo che una bottinatrice effettui 10 viaggi giornalieri sono necessarie fino a 12.500 bottinatrici
Ogni granello di polline contiene oltre due milioni di particelle di polline di fiori e un cucchiaino da tè contiene più di 2,5 miliardi di particelle di polline di fiori.

Ape ricoperta di polline

Trattandosi di un elemento vivo delle piante nel polline sono contenute quasi tutte le sostanze necessarie allo sviluppo ed alla crescita di un organismo.

 

L’unicità del polline è dato dal suo contenuto, composto mediamente da:

Acqua 16%

Proteine 20%

Aminoacidi liberi 22%

Zuccheri 37%

Altre sostanze 5%

Acqua: Il polline fresco contiene acqua nella proporzione del 12-20 % circa. Tali valori sono molto bassi sesi confrontano con il contenuto di acqua di tutti gli altri alimenti, inoltre per la sua conservazione viene ulteriormente disidratato ed il polline commerciale non contiene più del 2-4% di acqua.

Proteine: Il polline contiene dal 7% al 30% di proteine principalmente albumine con una media ammessa del 20%

Aminoacidi: sono i costituenti delle proteine e nel polline formano delle vere e proprie riserve arrivando a percentuali superiori al 20% non riscontrabili in nessun altro alimento in natura. Questo dato assume ancora maggior significato se si tiene conto dell’elevatissima percentuale di aminoacidi essenziali (riportati in corsivo) come risulta dalla seguente tabella:

100 g di polline contengono:

Aminoacidi essenziali g Proprietà
Cistina 0,6 migliora la morbidezza ed elasticità della pelle
Istidina 1,5 è utile alla formazione dell’emoglobina nel sangue
Triptofano 1,6 favorisce l’assimilazione della vitamina PP, la produzione dell’ormone serotonina (che favorisce il benessere mentale ed emotivo) e nutre la ghiandola pineale (responsabile del sonno e di molte funzioni sottili)
Metionina 1,7 è indispensabile all’organismo per la crescita, favorisce il buon funzionamento di fegato ed apparato digerente; carenze di questo aminoacido favoriscono l’insorgere di disturbi epatici, anemie, anoressia, inappetenza
Fenilalanina 3,5 attiva i processi di assimilazione della vitamina C, e rinforza l’organismo per combattere stress e aggressioni patogene
Treonina 4,6 protegge la pelle dai raggi solari
Arginina 4,7 è indispensabile per la crescita, eventuali carenze possono causare impotenza, frigidità, sterilità
Isoleucina 4,7 favorisce i processi di assimilazione delle proteine
Leucina 5,6 favorisce il buon funzionamento del pancreas e della milza
Lisina 5,7 aiuta la fissazione del calcio, stimola l’appetito, favorisce il rinnovo dei globuli rossi
Valina 6,0 svolge funzione rinvigorente delle cellule del sistema nervoso e muscolare
Ac. Glutammico 9,1 importante per il funzionamento cellulare

 

Zuccheri: Il polline contiene zuccheri nella proporzione del 25-48%, soprattutto sotto forma di zuccheri semplici.

Altre sostanze: Fra le altre sostanze si annoverano grassi, pigmenti, enzimi, acidi organici, vitamine (B1, B2, B6, PP, Acido pantogenico, C, Acido folico, H, E, provitamina A, ecc.) rutina, Sali minerali, oligoelementi (ferro, rame, potassio, sodio, calcio silicio, magnesio, manganese, cloro, zinco, alluminio, molibdeno, bario, cloro, ecc.) un fattore antibiotico, un fattore di crescita, ormoni sessuali ed inoltre sostanze non ancora identificate.

Il polline d’api non può essere sintetizzato in laboratorio e molti elementi presenti non sono ancora stati identificati.Per la sua particolare composizione il consumo di un cucchiaio di polline è consigliato in una serie di casi: 

  • Dopo qualche giorno di regolare somministrazione si constata un aumento dell’appetito e del metabolismo in generale.
  • Viene considerato un ottimo ricostituente generale soprattutto nei casi di magrezza ostinata e deperimento organico dovuto ad anoressia, nel contempo non fa ingrassare in quanto all’aumento dell’appetito contemporaneamente si assiste ad un aumento del metabolismo.
  • Possiede un’azione polivalente sulla funzione intestinale.
  • Combatte efficacemente i disturbi dovuti all’ipertrofia prostatica.
  • Efficace azione antianemica con un rapido aumento del numero di globuli rossi e del tasso di emoglobina.
  • Rinforza la resistenza del sistema capillare e migliora la funzionalità vascolare.
  • Possiede un’efficace azione epatoprotettiva.
  • Favorevole azione contro i processi di arteriosclerosi.
  • Agisce sullo stato psichico provocando un miglioramento dell’umore e del rendimento intellettuale.

L’importanza del polline non è solo nella sua capacità terapeutica ma anche il fatto che grazie all’azione delle api viene effettuata l’impollinazione di oltre l’80% delle piante di tutto il pianeta. Se questo non avvenisse la specie umana si estinguerebbe in breve tempo ed è per questo che c’è molta attenzione a preservare le api e mettere al bando i pesticidi che le danneggiano.