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Lo sapevi che...? Il mondo dell'apicoltura

"Lo sapevi che...?" # 8 - I compiti dell'ape operaia

 

 In questo numero della rubrica continuiamo con l'approfondimento delle caste descrivendo i compiti dell'ape operaia.

 Compiti ape operaia

Sintesi compiti ape operaia

Terminato il ciclo di sviluppo, 21 giorni,  l’ape operaia nata è piccola, pelosa, biancastra, malferma sulle zampe, lenta e inoffensiva. A poco a poco i suoi tegumenti acquistano colore, induriscono e l’andatura diviene più sicura. A questo punto l’ape operaia è pronta ad iniziare a svolgere i propri compiti, prima all’interno dell’alveare e successivamente all’esterno. Ogni operaia svolge in successione ciascuna delle varie mansioni necessarie alla famiglia.

Per circa tre giorni dopo la nascita la giovane operaia si dedica alla pulizia delle celle, che accoglieranno nuova covata e a rivestirle con una sostanza simile ad una lacca, la propoli.

Ape spazzina

 Ape spazzina

Dal quarto giorno entra a far parte della schiera delle nutrici, le api che hanno il compito di nutrire e sorvgliare la covata), prima occupandosi delle larve più anziane fornendo loro miele, polline ed acqua, poi dal momento in cui entrano in funzione le ghiandole che producono la pappa reale, occupandosi delle larve di meno di tre giorni e di quelle reali.

 Ape nutrice all'interno di una cella

Ape nutrice

Dal decimo al sedicesimo giorno entrano in funzione le ghiandole ceripare, si occupa quindi di lavori di costruzione e riparazione (ape ceraiola). Per pochi giorni poi si dedica al ricevimento del nettare e del polline.

A circa 20 giorni di età si dedica alla difesa della comunità e dalla terza settimana fino alla fine della sua vita, circa 8-9 settimane, si dedica alla raccolta del cibo (bottinatrice). I primi voli delle bottinatrici avvengono in gruppi davanti l’arnia e vengono chiamati voli di soleggiamento. Solo dopo qualche tempo iniziano i voli di bottinamento.

Nel pieno della maturità le bottinatrici spostandosi alla velocità di 20 km/h sono in grado di recarsi a bottinare ad una distanza fino a 3 km dall’alveare.

 Ape bottinatrice con il nettare

Ape bottinatrice

Un altro compito è quello di provvedere ai bisogni della regina; infatti in qualunque momento necessiti di cibo o di esser pulita essa chiama le operaie più vicine. Le operaie sono sempre ansiose di soddisfare i suoi bisogni, compiti che assolvono disponendosi in cerchio o in semi-cerchio intorno a lei. Nel momento in cui non riescano più a soddisfarla, questa, non esita a rivolgersi ad altre operaie fino a quando le sue esigenze risulteranno appagate.

 Api operaie che provvedono ai bisogni della regina

Api operaie che provvedono ai bisogni della regina

La divisione del lavoro tuttavia non è così rigida e per necessità possono cambiare compiti. All’occorrenza api bottinatrici possono riprendere il compito da nutrice anche se le ghiandole per la produzione di pappa reale si stanno atrofizzando, come può avvenire il contrario, ossia che api nutrici possono trasformarsi in bottinatrici.

Ogni ape compie continui giri di perlustrazione all’interno dell’alveare ed in tal modo si rende conto delle necessità della famiglia.

Passano buona parte del tempo a riposare e costituiscono una riserva di monodopera disponibile per ogni improvvisa necessità.

 

 

Alla prossima puntata della nostra rubrica "Lo sapevi che...?" # 9 - Sviluppo ape regina, dove inizieremo a illustrare le caratteristiche dello sviluppo dell'ape regina.