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Dicembre

Lavori in apiario

Giugno controllo famiglie

Il mese di Dicembre è l'ultimo mese dell'anno, il primo mese dell'inverno dove le nostre colonie oramai in glomere inizieranno a sentire i primi freddi che si protrarranno anche nel mese di Gennaio.

Alle nostre latitudini è uno dei mesi più freddi, iniziano le piogge persistenti ed il gelo notturno-mattutino, sui monti Lepini compare qualche spruzzata di neve mentre le le cime più alte dei Monti Ernici sono ormai imbiancate.

In questo mese le attività in apiario sono ridotte al minimo se non assenti.

Le nostre colonie se ben invernate sono al caldo nel glomere ed è bene non provocare rumori nelle vicinanza dell'arnia o arrecare disturbi, cercando di lasciarle tranquille in quanto al minimo rumore o disturbo potrebbe portare alla rottura del glomere ed all'uscita dal glomere delle api stesse che per la bassa temperatura andranno incontro alla morte.

Molto importante in caso di nevicate nel periodo ripulire eventualmente le porticine 

Non potendo quindi svolgere attività in apiario il buon apicoltore approfitta del tempo a disposizione per sistemare le arnie ed i melari in magazzino, pulizia e pittura con vernici apposite, preparando i telaini per il prossimo anno ed anche per aggiornarsi leggendo libri/riviste di settore, approfondendo argomenti o tecniche di interesse e confrontarsi con altri apicoltori. 

Ricordo ai colleghi apicoltori che nel mese di Dicembre è necessario effettuare il censimento dei propri apiari nella Banca Dati Apistica Nazionale.

Gennaio

Lavori in apiario

Gennaio

Il mese di Gennaio, alle nostre latitudini, è solitamente il mese più freddo dell’inverno.
Un mese povero di fioriture che costringe le api in glomere all’interno delle arnie.

Il lavoro dell’apicoltore si limita ad operazioni esterne all’alveare.

Gli alveari devono essere lasciati indisturbati e tranquilli, deve essere evitato qualsiasi cosa che possa arrecare disturbo alla colonia di api, per evitare di irritare le api stesse e portarle ad un aumento del consumo di miele. Consumo di miele che eventualmente andrà a ridurre le scorte della famiglia in questo periodo oramai quasi esaurite.

Per un controllo delle scorte stesse si procede eventualmente a soppesare le arnie e si interviene eventualmente con una nutrizione di supporto, utilizzando del candito, da mettere nella parte superiore del coprifavo.

Per il freddo ed evitare la rottura del glomere in questo periodo le arnie non dovrebbero essere aperte, l’apertura andrebbe a rompere i l’isolamento creato dalle api stesse tra il coprifavo e l’arnia. Se necessario effettuare delle visite, è consigliabile farle a metà giornata a mezzogiorno nelle ore più calde e comunque con una temperatura superiore ai 10 C°. Le visite devono essere rapide evitando di tirare fuori tutti i telaini, osservare il numero di api e il colore dell’eventuale covata. Evitare anche di iniziare ad aprire le porticine dell’alveare, è ancora troppo presto.

In questo periodo lentamente all’interno la colonia di api riprende l’attività e si nota una ripresa della deposizione da parte della regina. Per una valutazione della vitalità e benessere della famiglia si controlla il cassettino del fondo antivarroa. Importante anche osservare nelle giornate fredde e soleggiate l’uscita dalla porticina delle api stesse che in questo periodo compiono voli di purificazione. Anche questo è indice di benessere della colonia.

Per combattere l’acaro Varroa, verso la fine del mese con belle giornate e temperatura permettendo, superiori ai 12-13 C°, è possibile intervenire con un trattamento a base di Api-Bioxal, trattamento ammesso in apicoltura biologica a base di Acido Ossalico, per ridurre al minimo ad inizio stagione il numero dei parassiti.

Viste le poche attività in apiario l’apicoltore può concentrarsi su altri lavori.
Si possono portare avanti una serie di attività nel laboratorio o in magazzino che prevedono la sistemazione e pulizia delle varie attrezzature,
la pulizia dei melari raschiando la propoli e gli eventuali residui di cera, la preparazione e/o pulizia degli eventuali telaini del nido o del melario per la nuova stagione,
operazioni queste che sono facilitate in questo mese dal freddo che solidifica la propoli e agevola l’esportazione, si procurano i fogli cerei e si iniziano ad armare i telaini.

Si possono inoltre svolgere lavori di piccola falegnameria per la sistemazione e riparazione di arnie o melari.

Necessario in questo periodo iniziare a progettare eventuali nuovi apiari per la stagione e non farsi trovare impreparati quando i ritmi aumenteranno.

Gennaio è un mese di preparazione…

Fioriture del mese

Verso la fine del mese nelle aree più calde iniziano le prime fioriture della stagione. In particolare nelle nostre zone si notano le prime fioriture del nespolo e del nocciolo.

Con esse inizia l’importazione di polline e si inizia ad avere un aumento di covata nelle famiglie.

Il Calendario dell'Apicoltore

 

Le stagioni dell'apicoltore

Il lavoro dell’apicoltore è un lavoro meraviglioso a diretto contatto con la natura, immerso nello straordinario e meraviglioso mondo delle api, dai ritmi lenti, ritmi che diventano serrati in determinati periodo dell’anno, ritmi comunque dettati dal superorganismo alveare, paradigma della vita, che prevede una serie di attività e la messa in atto di alcune buone pratiche per la cura delle api stesse.

Attività e relative pratiche che vengono portate avanti e messe in atto nel corso dell’anno e che danno vita ad un vero e proprio calendario dell’apicoltore.

Tali attività sono regolari, fissate, si ripetono negli anni e vengono portate avanti da decenni, da quando si è passati da una apicoltura rurale ad una più razionale, anche se alcune di esse già seguite fin dall’antichità perché insite nell’attività stessa dell’apicoltura.

Attività che possono essere influenzate dalle condizioni degli alveari o a maggior ragione dalle condizioni metereologiche che a loro volta influenzeranno i cicli stagionali del territorio circostante e delle relative fioriture.

Attività e buone pratiche che comunque vengono portate avanti nel corso dell’anno, in un determinato momento della stagione, in un determinato mese ed addirittura in una precisa settimana.

L’apicoltura non è una attività che prevede margini di errori, è una attività dove una mancata attività o un errore fatto oggi su una famiglia di api mostrerà i suoi effetti sulla colonia solo tra due o tre settimane.

Purtroppo in apicoltura in concetto del “riprovare” alcune volte porta ad attendere una intera stagione apistica, ossia un intero anno.

Per questo oltre ad una approfondita conoscenza delle api, della loro morfologia, e delle buone pratiche apistiche, è di fondamentale importanza conoscere il calendario dell’apicoltore e le regolari attività mensili da portate avanti per il benessere delle api stesse ed essere pronti a reagire alle eventuali problematiche che emergeranno nel corso della stagione apistica.

 

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