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Aprile

Lavori in apiario

Aprile fioritura pesco

La primavera è arrivata ed i ritmi aumentano… Speriamo non ritorni il freddo...

Ultimi aggiornamenti 09/04/2021: Il freddo è nuovamente arrivato e stravolge le attività previste da calendario del periodo.

Si deve cercare di mantenere le famiglie al caldo fino al nuovo innalzamento delle temperature

Il mese di aprile è il mese fondamentale per lo sviluppo. I ritmi aumentano sia all’interno dell’arnia che per l’apicoltore che andrà ad aumentare le attività di controllo ed i lavori in apiario.

Le prime giornate del mese si prevedono con temperature praticamente estive anche se è previsto un ritorno che abbasserà nuovamente le temperature, sperando di non tornare ai freddi invernali e soprattutto al gelo che andrà ad influenzare negativamente le fioriture del periodo.

Si possono quindi iniziare a togliere le eventuali protezioni invernali ed iniziare a dare spazio alla famiglia in fase di sviluppo. Si possono aggiungere telaini costruiti rimandando l’aggiunta di fogli cerei alla seconda metà del mese di aprile quando nasceranno le api della nuova covata.

Con le fioriture primaverili e oramai diminuito anche il rischio di mortalità per fame della famiglia di api, che importano miele e polline ben visibile nei telaini, fondamentali per l’incremento della covata. Si deve tuttavia controllare lo stato delle scorte e stare attenti alle condizioni meteo in quanto in questo periodo la famiglia in sviluppo consuma molto miele e polline ed in pochi giorni di pioggia potrebbe esaurire quanto accumulato fino ad ora.

Bisogna quindi conoscere lo stato della famiglia e valutare la necessità dell’eventuale nutrizione di supporto a base di sciroppo zuccherino, ribadiamo e sottolineiamo il concetto della necessità in caso di giornate piovose.

Si… perché in questo periodo se predomina il bel tempo la natura fa il resto. Le fioriture sono molte ed il nettare si trova in abbondanza nei fiori di campo e nelle abbondanti fioriture degli alberi da frutto. Fiori che daranno possibilità alle api di raccogliere il nettare ed importare con continuità andando quindi ad aumentare la deposizione della regina all’interno della famiglie e di conseguenza alla crescita della stessa che la porterà a fine mese a coprire l’intera arnia.

Iniziano a vedere i primi fuchi (ape maschio) che raggiungeranno la maturità sessuale nei prossimi 45 giorni. Si possono quindi iniziare a fare i calcoli per l’allestimento di eventuali allevamenti delle api regine.

Il periodo di sciamatura ancora è minimo, tuttavia il bravo apicoltore conoscendo il proprio apiario e sapendo valutare l’equilibrio della famiglia sa quali sono quelle con forte propensione alla sciamatura e deve controllarne attentamente lo sviluppo.

In caso di famiglie forti per scongiurare tale fenomeno si possono prelevare dei telaini di covata opercolata ed inserire nelle famiglie più deboli al centro della famiglia stessa. Essendo covata opercolata le api verranno accettate senza alcun problema e si aiuterà la famiglia debole nello sviluppo.

Valutare la posa dei melari in relazione alla forza della famiglia ed all’andamento dell’importazione di nettare, considerando che le api saliranno a melario solo quando il nido sarà pieno. La posa dei melari aiuterà anche a scongiurare il fenomeno della sciamatura in quanto le bottinatrici andando depositare il nettare a melario eviteranno il sovraffollamento del nido e la regina avrà spazio per la deposizione.

In questo periodo si deve inoltre iniziare a ripulire la zona dell’apiario per evitare infestazioni di erba o rovi che andranno successivamente a ricoprire le arnie con la crescita.

Fioriture del mese

In relazione all’altitudine ed all’andamento climatico alla fine del mese inizia una delle fioriture più importanti della stagione apistica ossia la robinia, che darà origine al miele di acacia.

Il mese di aprile rappresenta il mese forse più ricco di fioriture spaziando dai fiori di campo fino alle fioriture importanti delle piante da frutto con susine, albicocche, ciliegio, importante nelle nostre zone, infine il melo ed il pero.